Ufficio stampa: target in primo piano

Il mondo della comunicazione sta vivendo un’evoluzione molto rapida e per alcuni aspetti rivoluzionaria, tuttavia emerge chiaramente un aspetto dal quale non si può più prescindere e si deve ripartire: è l’attenzione al destinatario, alle sue esigenze di informazione, alle sue modalità di attingere alle notizie, agli strumenti che utilizza. Ciò presuppone che una buona strategia comunicativa parta dall’individuazione del target di riferimento e, sulla base di esso, si sviluppi percorrendo più canali e si declini in modo differente per corrispondere agli interessi del destinatario.


Il 12° Rapporto Censis – Ucsi sulla comunicazione (marzo 2015) evidenzia quali siano le prime cinque fonti di informazione utilizzate dagli italiani: i telegiornali (ai quali ricorre il 76,5% per informarsi), i giornali radio (52%), i motori di ricerca su internet come Google (51,4%), le tv all news (50,9%) e Facebook (43,7%). Si è osservato un aumento record dell’utenza delle tv all news, in crescita del 34,6% rispetto al 2011, di Facebook +16,9%, delle app per smartphone +16,7%, di YouTube +10,9% e i motori di ricerca guadagnano il 10% dell’utenza di informazione. Ma tra i più giovani la gerarchia delle fonti cambia: al primo posto si colloca Facebook come strumento per informarsi (71,1%), al secondo Google (68,7%) e solo in terza postazione compaiono i telegiornali (68,5%), con YouTube che non si posiziona a una grande distanza (53,6%) e comunque viene prima dei giornali radio (48,8%), tallonati a loro volta dalle app per smartphone (46,8%).
Percentuali, queste, spiegate dal fatto che i lettori vogliono inchieste, retroscena, articoli lunghi; sono disposti a pagare per leggere approfondimenti e interpretano un ruolo attivo prezioso nella scelta dei topic. Per questo motivo la strada dei contenuti di qualità è quella giusta, come emerge in questi giorni dall’International Journalism Festival di Perugia.

Questo scenario determina necessariamente una revisione della strategia comunicativa, nella quale non si può più prescindere dal mettere in atto anche una campagna social. Ma di questo vi parleremo in seguito.