Archivi Mensili: settembre 2015

La comunicazione di un evento nazionale

In comunicazione generalizzare è un po’ come affrontare una maratona con uno zaino di dieci chili sulle spalle. E anche per chi si occupa di uffici stampa non è più pensabile programmare una comunicazione senza sfumature, senza declinazioni, che vada bene per tutti i media a cui ci rivolgiamo.

Negli ultimi anni la vera sfida è stata proprio questa: passare dal modello del comunicato stampa unico inviato urbi et orbi e del recall indistinto e battente, ad una comunicazione modulata su una specifica tipologia di testate e, talvolta, a fronte di un confronto, proprio su quel media o, addirittura, sugli interessi di quello specifico giornalista.

Questo vale in modo particolare per la comunicazione di eventi nazionali: si tratti di un festival o di una mostra, la manifestazione necessita di comparire con la massima capillarità. Non possiamo però prescindere dall’identità delle testate a cui ci rivolgiamo: la comunicazione ad un periodico che si occupa di bambini dovrà ovviamente differenziarsi da quella messa in campo per il mensile di viaggi. Ne va l’efficacia del messaggio.

Per fare ciò è necessario conoscere dettagliatamente l’evento che si sta promuovendo, per essere capaci di identificare al suo interno percorsi, tematiche e filoni trasversali che possano interessare i nostri interlocutori.

Questo è molto utile non solo per riuscire a fare delle proposte mirate ai media e dunque più interessanti per loro, ma anche per riuscire a far emergere il proprio evento nel panorama di centinaia e centinaia di manifestazioni che ogni mese vengono organizzate a livello nazionale (con dei picchi nei mesi di maggio e settembre).

E, nel pensare a modulare il messaggio per il giornalista, ovviamente, stiamo pensando anche al lettore.

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