Archivi Mensili: maggio 2014

Bambini testimoni di violenza: a Treviso al via un dialogo a più voci

untitledPer Soroptimist International – Club di Treviso, Ong al femminile, serve una visione d’insieme e  con il Centro territoriale del Telefono Azzurro ha inaugurato, nell’ambito del convegno di stamattina, un gruppo di lavoro per fare rete attorno ad un problema sociale che vede vittime sia le donne che i loro figli.

Come dimostrano i dati di Telefono Rosa, centro antiviolenza di riferimento per città e provincia, delle 205 che si sono rivolte al servizio nel 2013, la maggioranza è composta da giovani e oltre il 50% di loro è madre di minori.

All’evento è intervenuto anche Ernesto Caffo, presidente nazionale di Telefono Azzurro, che ha ammonito: “I bambini che assistono ad episodi di violenza domestica mostrano sintomi e disturbi molto simili a quelli di bambini direttamente maltrattati o abusati”.

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Fiera Quattro Passi – Treviso: al via il primo weekend

logo fieraAprirà le porte sabato 24 maggio e domenica 25 maggio 2014 per il primo weekend della IX edizione.

Tra le attrazioni in calendario Paco Machine, lo street performer “sostenibile”, la “fasceggiata” delle mamme con bimbo, e poi un grande appuntamento il sabato sera: il concerto “La storia siamo noi. Siamo noi questo piatto di grano”, che vedrà insieme Coro Auser, Francesca Gallo, Giorgio Barbarotta, Alberto Cantone, Davide Camerin e SeLaLuna  (altro…)

Bambini testimoni di violenza: dati, storie e progetti futuri a Treviso e in Veneto

La violenza sulle donne, per fortuna, grazie anche alla legge regionale per prevenire e contrastare la violenza contro le donne (legge regionale 5 del 23 aprile 2013) che ha da poco compiuto un anno, sta poco alla volta uscendo dalle mura domestiche per diventare sempre più rifiuto e denuncia. Ora è però necessario fare anche un ulteriore passo e considerare che, spesso, le donne che subiscono violenza sono anche madri e, dunque, che vi sono delle altre vittime: i bambini.

Con il seminario “Bambini testimoni di violenza: i perché di un’iniziativa”, in programma venerdì 23 maggio 2014 alle 9,30 a Treviso nella sala convegni Cohen del centro territoriale del Telefono Azzurro (via Isola di Mezzo, 33), si inaugura un nuovo percorso, che nasce dalla collaborazione tra Soroptimist International – Club di Treviso e Telefono Azzurro, in rete con la Commissione Pari Opportunità della Regione Veneto. L’evento è patrocinato da Città di Treviso, Provincia di Treviso, Consigliera di parità della Provincia di Treviso e Ordine Assistenti sociali del Veneto.

Interverranno:

 

Cristina Greggio – vicepresidente della Commissione Pari Opportunità della Regione del Veneto e membro di Soroptimist International – Club di Treviso

 

Ernesto Caffo       presidente nazionale di Telefono Azzurro

 

Cinque donne che porteranno la propria esperienza personale

 

Aurea Dissegna  Pubblico tutore dei minori della Regione del Veneto

 

Seguirà il dibattito e l’apertura del gruppo di lavoro #nonstiamozitti.

 

Scarica il programma_Seminario Soroptimist Telefono Azzurro

 

Per informazioni:

Sos Il Telefono Azzurro Onlus, Centro territoriale Treviso, tel. 0422 545404, valentina@virgilio.it

Soroptimist International – Club Treviso, segreteria@soroptimist-treviso.it,

www.soroptimist-treviso.it

Paese (Treviso). Mardegan: ambiente e salute, la strategia in tre parole “educazione – monitoraggio – informazione”

paese domaniNon solo cave e discariche, l’attenzione del candidato di Paese Domani si concentra anche sul monitoraggio e sulla riduzione di elettrosmog, attività insalubri, traffico nei centri abitati.

Ma per una tutela reale ed effettiva sarà necessario il coinvolgimento di tutti i cittadini:

al via quindi percorsi di informazione e promozione di stili di vita più sostenibili.

A Paese si dice “ambiente” e il pensiero corre subito alle cave (29) e alle discariche (14) che costellano il comune: certo il loro recupero e riqualificazione rappresentano una priorità anche per Valerio Mardegan, candidato della coalizione Paese Domani, ma non sono certo l’unica. “Per poter davvero assicurare tutela e rispetto dell’ambiente – ha dichiarato – bisogna guardare la situazione in un’ottica più ampia: ci sono anche altre questioni da affrontare, come quella dell’elettrosmog o del traffico, ma, soprattutto, c’è bisogno di maggiore informazione ed educazione”.

Ecco dunque che Mardegan ipotizza percorsi di informazione personalizzati, convinto che la tutela dell’ambiente nasca dalla consapevolezza della sua vitale importanza. Per questo propone nel suo programma amministrativo una sistematica campagna di promozione dell’uso della bicicletta e percorsi di sensibilizzazione ambientale permanente e per tutte le età attraverso la proposta di comportamenti virtuosi e responsabili, con l’attuazione di iniziative come la settimana o la giornata dell’ambiente e con progetti non sporadici e verificabili periodicamente. Dalla teoria alla pratica, con l’estensione del progetto Pedibus per i bambini in tutte le frazioni e l’ampliamento dell’esperienza degli “orti urbani” nelle frazioni (anche con finalità di solidarietà sociale). Non mancherà una fase di “verifica”, attraverso l’impiego di volontari disponibili a vigilare e a segnalare situazioni e comportamenti scorretti e/o illegali, con particolare attenzione a chi brucia i rifiuti, causando odori ed emissioni nocivi alla salute.

Al di là del fondamentale ruolo informativo, l’amministrazione farà la propria parte sul versante della tutela della salute dei cittadini e assicura il monitoraggio delle situazioni di criticità ambientale e delleattività insalubri, a cui seguirà un’informazione costante sullo stato dell’ambiente a Paese, e l’elaborazione di progetti per la messa in sicurezza o bonifica dei siti più inquinati ed a rischio ambientale accedendo a finanziamenti regionali, nazionali, europei. 

Così, ad esempio, “rispolvererà” il Piano di settore per la telefonia mobile, detto anche Piano antenne, introdotto nel 2008 per la pianificazione degli impianti di telefonia mobile e il monitoraggio dei campi elettromagnetici. “In seguito all’adozione di quel Piano sono stati installati altri impianti, e spesso quelli già esistenti sono stati potenziati: lo vediamo noi, ce lo segnalano i cittadini. Si sa che alcuni controlli sono stati effettuati. Ma troppo silenzio avvolge il tutto. Il Piano si è come addormentato. L’attenzione che la precedente amministrazione Mardegan aveva riservato a questa problematica si è come spenta. Qualche fugace passaggio in Consiglio Comunale, tanto per dire che va tutto bene, ma i cittadini, in concreto, non hanno saputo più nulla. Riprendo dunque questo impegno: assicuro la riattivazione del Piano, la verifica dell’idoneità anche rispetto agli obiettivi fissati, la comunicazione dei risultati nell’ambito del Consiglio Comunale, il massimo coinvolgimento della cittadinanza. 

Per informazioni: www.valeriosindaco.it

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