Archivi Mensili: marzo 2011

Trent’anni dopo, le “ragazze” dell’Anno di Volontariato Sociale Caritas

Furono le prime in Italia a fare servizio in Caritas. Negli anni è stata un’esperienza vissuta a Vicenza da 34 ragazze. Che domani si ritrovano per ricordare l’importanza formativa del servizio in favore dei più deboli.

L’Anno di Volontariato Sociale Caritas era un’esperienza che partiva trent’anni fa e che vide Vicenza diocesi pioniera in Italia. Sorta negli anni ottanta, all’interno di molte Caritas diocesane italiane, l’esperienza dell’Avs è stato il naturale sbocco per gruppi di ragazze che in totale gratuità sceglievano donare un anno della propria vita agli altri, specialmente al servizio di coloro che “fanno più fatica”. (altro…)

Emergenze Internazionali, l’impegno della rete Caritas

logo CaritasDal Giappone al Nordafrica, passando per Lampedusa, la situazione resta critica in diverse aree. Si moltiplicano le iniziative di solidarietà. Dalla Caritas Vicentina una colletta

Altre emergenze riempiono i telegiornali, ma è sempre molto difficile la situazione per i cittadini del Giappone. «Facciamo tutto quanto ci è possibile» dice padre Daisuke Narui, il direttore di Caritas Giappone. C’è la consapevolezza che ogni sforzo è solo un piccolissimo tassello nell’enormità dei bisogni, ma c’è anche un grande senso di unità, di solidarietà, di condivisione. A Sendai Caritas Giappone ha aperto nei giorni scorsi un centro di aiuti per i sopravvissuti del terremoto e dello tsunami. Voluto dai vescovi di Sendai, Niigata, Saitama, è un riferimento per tutta l’azione della piccola ma attiva Chiesa giapponese. (altro…)

Vellutata di pomodoro e salsa napoletana Alce Nero

confezione vellutata biologica alce nerovasetto salsa napoletana alce neroCon le novità di Alce Nero il pomodoro biologico italiano è sempre più protagonista

Nei nuovi formati da 200 grammi è l’ideale anche per i piccoli consumi

Alce Nero reinterpreta l’ingrediente principe della dieta mediterranea, il pomodoro, e presenta la nuova passata di pomodoro bio “Vellutata”, una passata di pomodori biologici coltivati nei terreni naturalmente fertili del Delta del Po, e lavorati appena colti (entro otto ore dalla raccolta). Una passata dalla una tramatura molto fine per una maggiore piacevolezza sensoriale. (altro…)

Verso una normativa europea contro il business del sangue cordonale

Alla richiesta di norme certe e condivise da parte del “Comitato Italo – Francese per il buon uso del sangue del cordone ombelicale”, formalizzata ieri martedì 15 marzo di fronte alla Commissione Sanità dell’Europarlamento a Bruxelles, è seguita un’assunzione di impegno importante da parte della Vicepresidente Angelilli.
Ogni anno le unità stoccate nelle banche private del cordone superano di 2 -3 volte quelle bancate nelle strutture pubbliche, ma la probabilità di impiego di quest’ultime è di 5.000 volte maggiore, a costo zero per donatori e pazienti.

Esito più che positivo per l’audizione sulla controversa tematica del sangue cordonale del “Comitato Italo – Francese per il buon uso del sangue del cordone ombelicale”*, costituito da personalità del campo scientifico e di quello del volontariato provenienti da Italia e Francia a Bruxelles ieri, martedì 15 marzo, di fronte alla Commissione Sanità e alla Vicepresidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli, durante la quale il Comitato ha presentato un documento con specifiche richieste affinchè l’utilizzo del sangue cordonale venga adeguatamente regolamentato in Europa e per limitare se non  impedire “la deriva mercantile” generata dal business privato del sangue del cordone.
La Vicepresidente Angelilli e gli europarlamentari italiani presenti, Antonio Cancian e Mario Mauri, hanno infatti espresso l’impegno affinché la Commissione Sanità esamini il recepimento delle direttive europee esistenti presso i singoli Stati membri, a tutela dei principi che ispirano le norme in materia di dono e utilizzo del sangue del cordone ombelicale e di altre parti del corpo umano per finalità terapeutiche, non escludendo una nuova normativa.

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Sangue cordonale: l’appello italo-francese al Parlamento Europeo

Il “Comitato Italo – Francese per il buon uso del sangue del cordone ombelicale” martedì 15 marzo a Bruxelles presenterà agli Eurodeputati e i Membri della Commissione Sanità del Parlamento un documento con le proprie richieste

La tematica del sangue contenuto nel cordone ombelicale, ricco di cellule staminali, martedì 15 marzo approderà sui banchi del Parlamento Europeo grazie all’iniziativa del “Comitato Italo – Francese per il buon uso del sangue del cordone ombelicale”*, costituito da personalità del campo scientifico e di quello del volontariato provenienti da Italia e Francia (i due paesi europei in cui non è consentita l’apertura di banche private nel territorio nazionale e in cui effettivamente non vi sono banche private) -vedasi elenco nomi in calce-.

Il Comitato, promosso dalla Federazione Italiana ADOCES e costituito nel giugno 2010 a Roma in occasione del SANIT – Forum Internazionale della Sanità, ha l’obiettivo di studiare e condividere programmi comuni sull’utilizzo del sangue del cordone ombelicale e sottoporre al Parlamento Europeo istanze affinchè siano tutelati i principi della gratuità, della solidarietà dell’uso di ogni componente del corpo umano.

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