Archivi Mensili: aprile 2009

BIBITE ECOR. LA “COLA” DA AGRICOLTURA BIOLOGICA

Si arricchisce la gamma delle frizzanti proposte Ecor. L’ultima novità è una delle bevande più amate, in versione bio e in bottiglia di vetro. Il gusto è molto simile a quello dei grandi marchi mondiali, ma senza coloranti artificiali ed aromi industriali

Rinfrescarsi sotto il sole con una cola buona e dissetante è un piacere che oggi è possibile donarsi senza sensi di colpa. Ecor infatti ha creato la prima cola in acqua minerale naturale, realizzata con una ricetta che prevede solo aromi naturali ed ingredienti da agricoltura biologica.

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TERREMOTO, INIZIATA LA PRESENZA DI VOLONTARI CARITAS A L’AQUILA

300 mila euro raccolti nella diocesi di Vicenza in 17 giorni

Persone anziane sradicate dalla loro vita di sempre e che rischiano di lasciarsi andare all’apatia; adulti messi alla prova dalle scosse, dalle condizioni di vita nelle tendopoli, dal maltempo, dall’incertezza del futuro. Situazioni di rassegnazione ma anche di stanchezza, tensione e nervosismo. E’ un tentativo di dar sollievo, attraverso le relazioni, a chi è provato dal terremoto l’impegno che le Caritas diocesane del Triveneto si sono prese verso le comunità cristiane “sorelle” dell’Abruzzo.

Il 21 e 22 aprile per questo una delegazione in rappresentanza di 14 diocesi su 15 e guidata dal Delegato Triveneto e direttore della Caritas Vicentina, don Giovanni Sandonà, ha visitato alcune località del Comune de L’Aquila colpite dal terremoto del 6 aprile ed in particolare Roio Piano e S. Rufina, Roio Poggio e l’area dell’Università, Pianola, Bagno e Civita di Bagno: ospitano, in cinque tendopoli, 2.600 sfollati.

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NUOVE PASTE REGIONALI BIOLOGICHE DA ALCE NERO

Tradizione e salute con il farro dell’Appennino bolognese ed il grano duro “Senatore Cappelli”

Il meglio dei primi piatti della tradizione italiana unito alla forza dei cereali biologici. Nella dispensa di Alce Nero aumenta lo spazio destinato ad uno dei cibi tipici del nostro Paese: la pasta, nelle sue diverse declinazioni e specialità regionali. Così il meglio della tradizione culinaria emiliana sposa uno dei cereali più antichi, coltivato secondo le regole dell’agricoltura biologica sull’Appennino bolognese. Il risultato sono le  Tagliatelle biologiche e la Gramigna 100% di farro.

E se le tagliatelle non hanno bisogno di presentazioni, la Gramigna è invece un formato di pasta arricciato e cavo, tipico dei primi piatti della campagna bolognese. Due paste tipiche, ottenute in questo caso dalla macinazione della parte più interna del Farro Triticum Dicoccum, coltivato dai produttori di Alce Nero seguendo scrupolosamente i dettami dell’agricoltura bio in soli 20 ettari di terreno sulle colline bolognesi. Dopo il raccolto, il farro viene pulito e macinato, successivamente trasformato in pasta lavorandolo a basse temperature al fine di  salvaguardarne tutte le qualità. Una speciale trafilatura in bronzo rende la superficie ruvida. Anche l’essicazione avviene a basse temperature e ad asciugatura lenta, evitando così la distruzione di tutte le delicate componenti aromatiche del grano e la degradazione del suo contenuto proteico, nonché la creazione di una pellicola esterna dura e impermeabile. Tutti accorgimenti che consentono alle  tagliatelle Alce Nero di essere nutrienti, saporite, profumate e  naturalmente porose in superficie, così da assorbire ottimamente i condimenti. Caratterizzate dal color giallo ocra e dal gradevole sapore lievemente dolciastro, che conferisce al prodotto caratteristiche organolettiche e consistenze gustative uniche, hanno un sapore delicato e un’alta digeribilità.

Dalla tradizione emiliana a quella di altre regioni d’Italia: Orecchiette, Mezze maniche rigate, Girandole e Trofie che nascono dal grano duro da agricoltura biologica della particolare varietà Senatore Cappelli, profumato e dal sapore deciso. Si tratta di un grano che prende il nome del senatore abruzzese promotore ai primi del Novecento della riforma agraria: re dei grani duri italiani, le sue spighe superano l’altezza di un metro e ottanta e sono particolarmente resistenti ai climi secchi del Sud Italia. Viene infatti coltivato con metodo biologico in Puglia, nelle campagne di Altamura. La pasta Senatore Cappelli è trafilata al bronzo ed essiccata a basse temperature con processi di molto lenti al fine di conservare tutte le caratteristiche proteiche del grano duro: la semola viene trasformata in un pastificio artigianale dove l’arte dei maestri pastai e l’essicazione in piccoli forni a 50 gradi ne fanno un prodotto eccellente.

Per informazioni: Alce Nero, via Idice 299 – 40050 Monterenzio (BO) – tel. 051 6540211 –www.alceneromielizia.it

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G8 AGRICOLTURA A TREVISO, PACE E SVILUPPO E ACTIONAID INSIEME CONTRO LA FAME

Il presidio dell’organizzazione internazionale, domenica 19 aprile in Largo Totila a Treviso, per sensibilizzare sul tema fame in quanto prodotto di governi, multinazionali e istituzioni.

La Terra, nelle sue accezioni di pianeta, terreno e territorio sarà anche al centro della fiera “Quattro passi verso un mondo migliore” che, presentata ufficialmente oggi, si terrà a settembre a Treviso.

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LE DELEGAZIONI SI INSEDIANO NELLE AREE TERREMOTATE: DALLA CONDIVISIONE NASCONO PERCORSI DI ANIMAZIONE E RICOSTRUZIONE

15 aprile 2009

Caritas Italiana coordina l’intervento di volontari e operatori da tutte le regioni.
Ascolto e cura dei soggetti vulnerabili, registrazione dei bisogni: comincia un cammino di anni, che si concretizzerà anche nella edificazione di strutture di interesse comunitario.

Un modello sperimentato in occasione di precedenti emergenze. Una rete di presenze solidali che si stenderà nei prossimi mesi e anni sull’intero territorio terremotato. Una disponibilità all’aiuto e alla condivisione che avrà per protagonisti volontari e operatori Caritas di tutta Italia.

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TERREMOTO IN ABRUZZO: GLI INTERVENTI CARITAS


La Cei ha affidato a Caritas Italiana il coordinamento degli interventi locali. Attivato un centro ad hoc a L’Aquila. Don Giovanni Sandonà martedì 14 aprile in Abruzzo per una ricognizione quale Delegato Caritas del Nordest e a nome della Caritas Vicentina.

Dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito l’Abruzzo domenica notte, provocando 250 morti e 1.000 feriti, continua ad essere drammatica la situazione delle popolazione sfollata, stimata in circa 25.000 persone.

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