La cultura fa notizia

koiné 

Lingua comune, come uso linguistico accettato e seguito da tutta una comunità nazionale e su un territorio piuttosto esteso, con caratteri uniformi (in contrapposizione ai dialetti locali e alle parlate regionali, territorialmente limitati e disformi).

Fu detta κοιν διλεκτος la lingua greca comune, basata sul dialetto attico, che a partire dal IV sec. a.C., con le conquiste di Filippo e Alessandro Magno, si diffuse come lingua parlata e come lingua scritta e letteraria in tutto il Mediterraneo centro-orientale ellenizzato, eliminando progressivamente le parlate e i dialetti locali e imponendosi anche a parlanti di origine non greca. A differenza delle parlate greche di età anteriore, la koiné è largamente nota attraverso scritture private (lettere commerciali e familiari, compiti scolastici ecc.) conservate nei papiri. È alla base del greco moderno con le sue varietà dialettali.

 (Enciclopedia Treccani)

La lingua è un terreno d’incontro imprescindibile, e la comunicazione è la modalità attraverso la quale trasformare le parole in messaggio e trasmetterne il valore.

Questo vale per qualsiasi iniziativa si voglia comunicare e, in modo particolare, per il settore culturale, nel quale abbiamo scelto, per formazione, interesse personale e sensibilità, di specializzarci.

Tra i nostri clienti vi sono premi letterari, premi giornalistici, premi cinematografici, musei, festival e mostre d’arte. L’esperienza in quest’ambito ci ha permesso di identificare le strade e gli strumenti più idonei per rendere la cultura una notizia. Perché comunicare un evento culturale richiede competenza ed esperienza specifica: ci si deve confrontare con spazi e tempi sempre più esigui, con il fatto che la notizia di cultura ha meno forza e urgenza di quella di attualità, con il moltiplicarsi di proposte e appuntamenti (di cui è necessario avere una panoramica definita).