Animali, cresce la consapevolezza. E’ conto alla rovescia per Parma Etica Festival

cows-954002_1920Mentre, dopo la puntata di domenica scorsa di Report, infuria la polemica sull’abuso di antibiotici negli allevamenti italiani, Parma si prepara ad ospitare dal 2 al 5 giugno l’appuntamento (a misura di bambini) per gli amici del veganesimo, dell’ambiente e del rispetto degli animali che la scorsa edizione ha attirato nella città emiliana più di 30 mila persone.

Dopo la notizia di qualche giorno fa del superbatterio resistente all’antibiotico scoperto negli Stati Uniti e la puntata di Report (Rai3) di domenica scorsa sull’abuso di antibiotici negli allevamenti italiani, infuria infatti nel nostro paese la polemica sulle condizioni di vita degli animali da allevamento. Questioni che a Parma verranno ampiamente discusse dal 2 al 5 giugno nel corso del Parma Etica Festival: nella città “regina” delle proteine animali infatti è ormai tutto pronto per la terza edizione, in calendario da giovedì 2 a domenica 5 giugno presso il Parco Eridania. Un Festival ad ingresso gratuito adatto a quanti scelgono di alimentarsi in modo etico, rinunciando alle proteine animali e facendo del rispetto verso tutti gli esseri viventi il centro del proprio stile di vita, ma anche un appuntamento a misura di bambino, con tantissime proposte e laboratori per i più piccoli.  (altro…)

Alla scoperta del design sostenibile con FSC Italia: dalla foresta al proodtto finale

20160510_145330 copiaIn occasione del Design Award – How wood it be, rivolto a giovani creativi con l’obiettivo di portare l’attenzione dei progettisti, della produzione industriale e del consumatore finale sulla provenienza della materia prima legno e promosso in collaborazione con Leroy Merlin Italia, abbiamo organizzato con FSC Italia un educational rivolto ai partecipanti al concorso e ai giornalisti nella Magnifica Comunità della Val di Fiemme, maggior produttore di legname nazionale. (altro…)

La comunicazione di un evento nazionale

In comunicazione generalizzare è un po’ come affrontare una maratona con uno zaino di dieci chili sulle spalle. E anche per chi si occupa di uffici stampa non è più pensabile programmare una comunicazione senza sfumature, senza declinazioni, che vada bene per tutti i media a cui ci rivolgiamo.

Negli ultimi anni la vera sfida è stata proprio questa: passare dal modello del comunicato stampa unico inviato urbi et orbi e del recall indistinto e battente, ad una comunicazione modulata su una specifica tipologia di testate e, talvolta, a fronte di un confronto, proprio su quel media o, addirittura, sugli interessi di quello specifico giornalista.

Questo vale in modo particolare per la comunicazione di eventi nazionali: si tratti di un festival o di una mostra, la manifestazione necessita di comparire con la massima capillarità. Non possiamo però prescindere dall’identità delle testate a cui ci rivolgiamo: la comunicazione ad un periodico che si occupa di bambini dovrà ovviamente differenziarsi da quella messa in campo per il mensile di viaggi. Ne va l’efficacia del messaggio.

Per fare ciò è necessario conoscere dettagliatamente l’evento che si sta promuovendo, per essere capaci di identificare al suo interno percorsi, tematiche e filoni trasversali che possano interessare i nostri interlocutori.

Questo è molto utile non solo per riuscire a fare delle proposte mirate ai media e dunque più interessanti per loro, ma anche per riuscire a far emergere il proprio evento nel panorama di centinaia e centinaia di manifestazioni che ogni mese vengono organizzate a livello nazionale (con dei picchi nei mesi di maggio e settembre).

E, nel pensare a modulare il messaggio per il giornalista, ovviamente, stiamo pensando anche al lettore.

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Ufficio stampa: target in primo piano

Il mondo della comunicazione sta vivendo un’evoluzione molto rapida e per alcuni aspetti rivoluzionaria, tuttavia emerge chiaramente un aspetto dal quale non si può più prescindere e si deve ripartire: è l’attenzione al destinatario, alle sue esigenze di informazione, alle sue modalità di attingere alle notizie, agli strumenti che utilizza. Ciò presuppone che una buona strategia comunicativa parta dall’individuazione del target di riferimento e, sulla base di esso, si sviluppi percorrendo più canali e si declini in modo differente per corrispondere agli interessi del destinatario.

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Il nuovo storytelling

Il successo dello storytelling di ultima generazione si è sicuramente imposto con “Voi siete qui”, il programma di Radio 24 in cui Matteo Caccia invitava gli ascoltatori a inviare la propria storia, raccontandola poi con grande abilità narrativa. La trasmissione di Caccia (ora su Radio 2 con “Una vita”) ha aperto ad un nuovo modo di fare giornalismo, un giornalismo che, finalmente, guarda a ciò che il lettore vuole leggere: un’esperienza di vita vissuta offre valore al dato o alla notizia ed è capace di aggiungere quella dose di coinvolgimento e immedesimazione che infondo tutti cerchiamo.

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